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Eventi
INCONTRO CON LE FAMIGLIE
Salone dell'Istituto
Sabato, 20 Marzo 2010
ore 17.00-19.00
CARO PAPA'…COME STAI?
"Il padre assume così la funzione di mediatore tra la diade madre-figlio e il mondo esterno, realizzando il vecchio adagio secondo cui la madre insegna ad amare e il padre a vivere"
( G. Bollea )
Il compito del padre è stato impoverito e drasticamente ridotto nell'attuale privatizzazione della famiglia. Eppure la paternità è una dimensione essenziale per la crescita dell'autonomia dei figli. Lo spazio paterno non si esprime soltanto nell'intimità dei rapporti personali, ma svolge una precisa funzione sociale: apre all'altro e inserisce nella collettività. La giusta contestazione del padre poco affettivo e autoritario non deve eclissare il compito essenziale del padre familiare e sociale.
I PARTE (ore 17.00-18.00)
Somebody to love (momento musicale).
Brevi saluti.
Preghiera iniziale: il Padre Nostro.
O quam suavis est (momento musicale).
Lettura della parabola del Figlio Prodigo, Lc 15,11-32.
Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606-1669):
il ritorno del Figlio prodigo.
Commento del quadro e spunti di riflessione.
Primo Gospel (momento musicale).
Poesie scelte sul papà e lette da alcuni genitori.
Secondo Gospel (momento musicale
II PARTE (ore 18.00-19.00)
Relazione: Caro papà… come stai?
Dott. ssa Flavia Vicinanza
Dibattito
Conclusioni e consegna di un piccolo omaggio
a tutti i papà che hanno partecipato.
Motivi di riflessione
1) Il padre è il "terzo" che separa il bambino dalla madre per introdurlo, il più precocemente possibile, in quel mondo che sta oltre il loro esclusivo rapporto. La separazione dalla mamma fa soffrire, ma il papà contiene e aiuta a superare quella sofferenza. Il padre è il primo amore spirituale del bambino, perché non è legato alle gratificazioni immediate della nutrizione che competono di più alla madre, ma è capace lo stesso di sostegno e di contenimento affettivo ed emotivo. Allo spazio paterno è affidata anche la possibilità di fondare il rapporto tra fratelli, e quindi di qualificare il rapporto tra i membri della famiglia. Riflessioni, difficoltà, proponimenti…
2) La psicologia del profondo vede nel padre il rappresentante dei limiti della legge sociale e morale. La stessa lettura antropologica ammette che l'individuo non può costruire identità fuori da un ordine, senza il riferimento a una legge. Questo ordine è rappresentato dal padre. Forme sociali della paternità: quali sono andate in crisi, quali resistono, quali andrebbero ristabilite?
3) Esiste anche una dimensione spirituale della paternità: il padre è l'uomo che si presenta al figlio accanto alla madre. Il loro amore, la loro intesa, la loro collaborazione, assicurano il figlio che lui è nato proprio dal loro incontro e dal loro amore. La promozione dell'autonomia e il riferimento alla legge ritrovano nell'amore il loro senso ultimo, e il riferimento più valido. E quando non è così?
4) Il nuovo padre ha scoperto, nel corso di questi anni, il piacere di condividere con la moglie la nascita del figlio, di diventare un genitore sensibile e affettuoso, di crescere insieme ai figli e anche di imparare da loro. È conciliabile affetto e disciplina? A quali condizioni?
Per chi vuole approfondire:
- AMMANITI M. e N., Nel nome del figlio, Mondadori, Milano 1995.
- ARIÈS PH., Padri e figli nell'Europa medievale e moderna, Laterza, Bari 1994.
- BERTO F. - SCALARI P., Incontrare mamma e papà, La meridiana, Molfetta 1999.
- BOLLEA G., Le madri non sbagliano mai, Feltrinelli, Milano 1995.
- DI NICOLA G.P. - DANESE A., Nel grembo del Padre, Effatà, Cantalupa 1999.
- MITSCHERLICH A., Verso una società senza padre, Feltrinelli, Milano 1977.
- LENZEN D., Alla ricerca del padre, Laterza, Bari 1991.
- PIETROPOLLI CHARMET G., Un nuovo padre, Mondadori, Milano 1995.
- STERN D.N. - BRUSCHWEILER-STERN N., Nascita di una madre, Mondadori, Milano 1998 (tr. it. 1999).
- ZOJA L., Il gesto di Ettore. Preistoria, storia, attualità e scomparsa del padre, Bollati Boringhieri, Torino 2000
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