Preziosissimo Sangue



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8 maggio 2010

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Eventi

INCONTRO CON LE FAMIGLIE

Salone dell'Istituto
Sabato, 8 Maggio 2010
ore 17.00-19.30

CARA MAMMA… CE LA FAI?


"La donna con il suo bambino non è più la donna di prima"
(D.N. Stern)

La maternità è, prima di tutto, un'intensa esperienza interiore, un evento unico e, per molti versi, incomunicabile. La maternità è un avvenimento umano straordinario: costituisce, insieme, un fatto di natura biologica, una complessa esperienza psicologica e una circostanza che assume il significato di valore-simbolo di alto contenuto umano e spirituale. Diventare madre è un'esperienza che coinvolge integralmente il corpo, la psiche e lo spirito della donna e del suo partner. Solo con il tempo, attraverso un intenso lavoro mentale e spirituale una donna diventa madre.


I PARTE (ore 17.00-18.00)

Ave Maria (bach-Gounoud) (momento musicale iniziale e di preghiera).

Brevi saluti.

Immagini dedicate alla tenerezza di Maria, la madre di Gesù, con breve commento

Salve Regina (Rossini) (momento musicale).

Proiezione video realizzato a scuola per augurare buona festa a tutte le mamme

Maria Donna della Parola (momento musicale).

Poesie scelte sulla mamma e lette da alcuni genitori.

Hail Holy Queen (momento musicale).


II PARTE (ore 18.00-19.30)

Relazione: Caro mamma… ce la fai?
Dott. ssa Flavia Vicinanza

Dibattito

Conclusioni e consegna di un piccolo omaggio a tutte le mamme che hanno partecipato.


Motivi di riflessione


1) La maternità è un aspetto della femminilità che ogni donna avverte. Costituisce un'esperienza insieme individuale e collettiva, espressione di un processo biologico, ma anche un momento psicologico che coagula antiche esperienze, ricordi, desideri e paure. Cosa è stata la maternità nell'esperienza dei partecipanti al gruppo?

2) I valori del codice materno: la comunicazione affettiva, lo spazio del dialogo e dell'ascolto, l' accudimento quotidiano… Come dare consistenza e valore etico a queste esperienze?

3) Le ambivalenze della maternità e la degenerazione del codice materno: le forme di ossessività e di soddisfazione onnipotente ed indistinta dei bisogni primari di accudimento e di appartenenza; la tentazione di abusare del potere di madre, di chiedere dipendenza e non autonomia, di restare possessiva… Cosa ne pensiamo?

4) L'educazione all'autonomia: crescere significa separarsi e diventare adulti nella dimensione affettiva. Come preparare i figli a gestire l'angoscia della mancanza, della solitudine, della lontananza? Come aiutare a gestire anche il conflitto? Come rendere maturo il rapporto di tenerezza?



Per chi vuole approfondire:

- AMMANITI M. e N., Nel nome del figlio, Mondadori, Milano 1995.
- ARIÈS PH., Padri e figli nell'Europa medievale e moderna, Laterza, Bari 1994.
- BERTO F. - SCALARI P., Incontrare mamma e papà, La meridiana, Molfetta 1999.
- BOLLEA G., Le madri non sbagliano mai, Feltrinelli, Milano 1995.
- GILLINI G. - ZATTONI M., Ben-essere in famiglia, Queriniana, Brescia 1994.
- GORDON TH., Genitori efficaci, La Meridiana, Molfetta 1994.
- MELUCCI A., Il gioco dell'io, Feltrinelli, Roma 1991.
- STERN D. N. - BRUSCHWEILER-STERN N. , Nascita di una madre, Mondadori, Milano, 1999


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