Riflessioni > RIFLESSIONI 2010/2011
Riflessioni: questo spazio è gestito ogni mese dal prof. Antonio Grassi
Favola sull'onesta'
La favola racconta che “intorno al 250 a.C., nell’antica Cina, per un certo principe della regione di Thing – Zda si stava avvicinando il giorno dell’incoronazione come imperatore. Secondo la legge, però, prima avrebbe dovuto sposarsi”. Il principe desiderava una donna della quale potesse fidarsi ciecamente e per poterla scegliere ha deciso di convocare tutte le giovani donne della regione. Una vecchia serva del palazzo sentendo delle intenzioni del principe, fu pervasa da tristezza, perché sua figlia nutriva un amore segreto per lui. Decise comunque di raccontare tutto alla figlia dicendogli che ci sarebbero state tutte le belle e ricche fanciulle della regione consigliandole di non presentarsi per non trasformare la sofferenza in follia. La ragazza però aveva l’intenzione di presentarsi all’incontro e disse alla mamma: “Mamma cara, io non sto soffrendo, e tanto meno sono impazzita. So che non verrò mai scelta, tuttavia questa è la mia unica opportunità di stare accanto al principe almeno per alcuni istanti”.
Al ricevimento si presentarono tutte le bellezze, sontuosamente vestite e con i gioielli più ricchi, pronte a tutto per poter conquistare i favori del principe. E lui alla fine della serata disse: “Darò un seme a ciascuna di voi. Colei che mi porterà il fiore più bello entro sei mesi, sarà la futura imperatrice della Cina”. Anche la figlia della serva ebbe il suo seme; passa un mese, passano due, tre, ma dal seme della povera fanciulla non sbocciò nulla. Chiese anche dei consigli ai giardinieri – ma niente ancora. Passano sei mesi ed ecco di nuovo l’annunciato giorno del ricevimento. La figlia della serva sapeva di non avere niente nel suo vaso da far vedere al principe, ma decise di andare all’incontro per poter vedere il principe per l’ultima volta. Arrivando al palazzo vide tutte le altre ragazze portare dei fiori uno più bello dell’altro. Il principe entrò e osservò ciascuna giovane con grande diligenza e attenzione e annunciò che la futura imperatrice sarebbe stata la figlia della serva, spiegando cosi la propria scelta: “Questa fanciulla è stata l’unica ad aver coltivato il fiore che l’ha resa degna di diventare un’imperatrice: il fiore dell’onestà. Tutti i semi che vi ho consegnato erano sterili, e da essi non sarebbe mai potuto nascere nulla.”
scrittore anonimo
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